Investire oggi nelle opzioni

 

274-come-investire.jpgTra i derivati più interessanti del momento non possiamo non citare le opzioni. Le opzioni sono strumenti d’investimento che stanno replicando il successo del forex, merito di un’efficiente marketing finanziario e un grande lavoro di comunicazione di prodotto e semplificazione informatica.

Possiamo riassumere in almeno due, i motivi per cui fare trading con le opzioni è l’investimento del momento: speculare sull’andamento di un determinato sottostante – in modo più efficiente che con gli CFD – e coprirsi da un rischio. Per avvicinarvi al mondo delle opzioni, abbiamo scelto di introdurvi come funziona un’opzione put.

Un’opzione put vi garantisce la possibilità di prenotare la facoltà di vendere un determinato sottostante in una data precisa ( o entro una specifica scadenza) a un prezzo prefissato al momento della stipula. Il sottostate può essere molto vario, spesso si tratta di commodities, titoli, valuta ecc. Il venditore dell’opzione put riceve alla stipula una commissione dall’acquirente. E’ intuitivo che operando attraverso un’opzione put possiamo tenere sotto controllo la nostra esposizione a livello di rischio.

Vogliamo coprirci dal rischi derivante dal titolo di stato che comprato? Compriamo un’opzione put, essa ci garantisce la possibilità di rivenderlo in una specifica data ad un prezzo prefissato. Ovviamente in questo caso dovremo pagare al venditore la commissione che corrisponderà al venir meno del rischio per noi. Qualora però il titolo staccasse delle cedole queste potrebbero almeno in parte compensare la perdita.

Investire in antiquariato oggi

760-investire-antiquariato.jpgNell’affrontare l’argomento dove investire oggi abbiamo quasi sempre parlato di strumenti finanziari, ma quello che non è da trascurare, è l’investimento in antiquariato, che nel tempo è un ottima fonte di guadagno.L’antiquariato oltre ad essere un ottima forma di investimento sicura, può diventare un business di tutto rispetto.
Ha inoltre il vantaggio di essere acquistato e essere goduto a casa senza perdere di valore, anzi facendolo aumentare con il tempo.

Si potrebbe pensare di investire in antiquariato come diversificazione del portafoglio, come abbiamo consigliato più volte indicando anche l’oro fisico come uno dei migliori investimenti sicuri.

Un bene di antiquariato come dipinti, oggetti d’arte e mobili possono aumentare il loro valore nel tempo e farci guadagnare molti soldi nel momento che si venderanno.

Anche l’antiquariato come le borse ha periodi altalenanti e per questo è meglio vendere nel momento che la richiesta cresce.
Oggi le richieste di antiquariato sono per dipinti che i mobili dell’800. In rialzo le sculture, fontane, gazebo e statue da esterno.

Il nostro consiglio è quello di valutare con attenzione l’investimento in antiquariato in quanto è sicuramente una valida alternativa ai classici prodotti finanziari.

Confronto tra i prodotti di investimento più comuni

741-gestione-risparmio.jpgQuando si parla di strumenti per la gestione della liquidità, si parla di Conti deposito, Pronti contro termine, Bot, Buoni fruttiferi postali, Fondi comuni di liquidità e Etf.

Quello che vogliamo fare ora è di prendere in esame questi strumenti con una scadenza a 12 mesi e facendo il punto sul rendimento e sulla tassazione.

- Conti Deposito
Sono collocati direttamente dalle banche e, come abbiamo già descritto in un precedente articolo, al questo momento sono quelli che offrono il rendimento più alto.
Sul mercato di possono trovare offerte superiori al 5% lordo. Sono anche favoriti dalla tassazione sugli interessi che dal 1 gennaio 2012 la riforma Monti ha portato dal 27% al 20%.
I conti deposito, negli ultimi anni, hanno riscosso un notevole successo per la loro semplicità e trasparenza. La maggior parte se non proprio tutti sono a spese zero e l’imposta di bollo è a totale carico di quasi tutte le banche.

- Pronti contro termine
Sono offerti dalle banche, che investono il sottostante in titoli di Stato o in bond bancari o societari.
I loro rendimenti variano da banca a banca. Possono arrivare anche al 4% lordo, ma molte banche chiedono una somma minima di investimento, che può andare da 5mila a 50mila euro.
Per quanto riguarda la tassazione varia in base allo loro composizione. Se il sottostante è composto da titoli di Stato la tassazione sugli interessi è pari al 12,50%, mentre la tassa è del 20% se la gestione riguarda obbligazioni bancarie o societarie.

- Bot (Buoni ordinari del Tesoro)
Sono titoli emessi dallo Stato, di solito un paio di volte al mese, per finanziare il debito pubblico.
Sicuramente avrai sentito parlare dei grossi rendimenti che fino a qualche mese fa, in seguito alla speculazione diretta contro l’Italia i rendimenti sono arrivati anche al 5-6%.
Nell’ultima asta del 13 febbraio 2012, in seguito al clima di migliorata fiducia verso il nostro Paese, i rendimenti si sono attestati al 2,23% lordo.
La tassazione sui Buoni ordinari del Tesoro è rimasta invariata al 12,50%.

- Buoni fruttiferi postali
Questo strumento ha come durata minima 18 mesi ma dato che possono essere rimborsati anticipatamente anche dopo 12 mesi, li confrontiamo prendendo i BFPDiciottomesi.
Gli interessi offerti sono pari ad un tasso dell’1,87% lordo, l’imposizione fiscale del 12,50% e dal 1 gennaio 2012 le sottoscrizioni sopra 5mila euro sono soggette ad una imposta di bollo di 34,20 euro.

- Fondi comuni di liquidità ed Etf
Il rendimento da un anno a questa parte di questi strumenti finanziari è stato in media del 1,50% circa lordo.
Come i pronti contro termine, se investono in titoli di Stato, la tassazione è del 12,50%, se investono in bond bancari o societari è del 20%.

Il confronto fatto da investireinformati.com, rimane indicativo in quanto per i fondi comuni e gli Etf, è possibile conoscere i rendimenti passati ma non quelli futuri, che comunque non sono elevati.
Uno strumento che soggettivamente consigliamo nel periodo economico nel quale ci troviamo, è rivolta sui conti deposito come abbiamo già descritto qui>>

 
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